Tangenti da CPL. Arrestato il sindaco di Ischia Ferrandino

Tangenti da CPL. Arrestato il sindaco di Ischia Ferrandino

tangenti CPL Concordia

Il sindaco Pd di Ischia Giosi Ferrandino

 

 

 

La storica coop rossa CPL Concordia avrebbe versato mazzette al sindaco Pd di Ischia Giosi Ferrandino.

Un “sistema corruttivo” molto più ampio

Il sindaco, con la complicità del tecnico comunale Silvano Arcamone, avrebbe spianato la strada alla cooperativa per ottenere l’appalto delle opere di metanizzazione dell’isola. Un ambizioso progetto realizzato a favore di oltre 18.000 utenti potenziali su 5 comuni isolani, serviti da 39 km di rete urbana e quasi 13 km di condotte sottomarine. Undici gli indagati, nove dei quali arrestati. Sullo sfondo un “sistema corruttivo” molto più ampio e diversi filoni d’indagine ancora “da approfondire”. Il gip scrive: Ferrandino “era diventato una sorta di factotum al soldo della CPL”. L’accusa sostiene che per il pagamento delle tangenti la CPL avrebbe costituito fondi neri emettendo fatture per operazioni inesistenti con una società tunisina riconducibile al responsabile delle relazioni istituzionali del gruppo CPL Concordia Francesco Simone . Il gip scrive che i vertici del colosso delle cooperative avrebbero fatto “sistematico ricorso ad un modello organizzativo ispirato alla corruzione che li ha portati ad accordarsi non solo con i Sindaci, gli amministratori locali e i pubblici funzionari, ma anche con esponenti della criminalità organizzata casertana e con gli amministratori legali a tali ambienti criminali”. “Impressionante” il numero degli appalti e dei lavori gestiti dalla Cpl di Napoli non solo ad Ischia, ma anche a “Procida, Avellino, i Comuni dell’Agro aversano, tutti all’insegna della corruzione e della collusione” anche con esponenti della camorra.

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