Dalle Entrate 220mila lettere bonarie di anomalie

Dalle Entrate 220mila lettere bonarie di anomalie

 

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi

 

L’Agenzia delle Entrate sta inviando in questi giorni “inviti bonari” a 220.000 contribuenti avvisandoli di possibili anomalie.

Invito a verificare la propria posizione

Ciò grazie alle verifiche in tempo reale rese possibili dal 730 precompilato e ai dati trasmessi dai datori di lavori e dagli enti previdenziali. L’Agenzia spiega che prima della nuova dichiarazione le anomalie evidenziate venivano normalmente riscontrate a distanza di anni dalla presentazione della dichiarazione, con l’applicazione di sanzioni e interessi in misura piena. L’invito è a verificare la propria posizione ed eventualmente a porvi rimedio senza incorrere in controlli. Destinatari dell’invito sono  i contribuenti che non hanno presentato la dichiarazione pur avendo percepito più redditi da lavoro dipendente o da pensione da diversi sostituti (datori di lavoro o enti previdenziali) i quali non hanno effettuato il conguaglio delle imposte. Chi riceve la lettera può rimediare presentando il modello Unico Persone Fisiche entro il 29 dicembre 2015 (entro 90 giorni dalla scadenza ordinaria del 30 settembre) beneficiando di sanzioni ridotte, dovute per la tardiva dichiarazione e per gli eventuali versamenti.

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