Boeri. Nella manovra “interventi selettivi e parziali”

Boeri. Nella manovra “interventi selettivi e parziali”

 

Il presidente dell’Inps Tito Boeri

 

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, è intervenuto a margine della presentazione oggi, a Roma, del Bilancio sociale 2014.

Asimmetrie di trattamento

Boeri ha commentato gli interventi previsti nella legge di stabilità in materia di pensioni, dopo il rinvio delle misure sulla flessibilità in uscita da parte del governo. Il presidente Inps dice che sarebbe stato “importante” con la manovra per il 2016 “fare l’ultima riforma delle pensioni”, sottolineando che nella legge di stabilità ci sono stati solo “interventi selettivi e parziali, che creano asimmetrie di trattamento”.  E che, presumibilmente, “in assenza di correttivi, daranno spinta a ulteriori misure parziali che sono tra l’altro molte costose”. Nel bilancio sociale 2014 dell’Inps, si legge che ci sono 1,88 milioni di pensionati (12,1%) che ha assegni inferiori ai 500 euro. Il 42,5% dei pensionati italiani (6,5 milioni di persone), ha un reddito da pensione inferiore ai 1.000 euro. Nel complesso il numero dei lavoratori iscritti all’Inps (privati e pubblici) è risultato pari nel 2014 a 22.067.086 unità con aumento di 142.821 lavoratori rispetto ai 21.924.265 del 2013. L’aumento è dovuto solo all’inserimento nel totale dei dipendenti pubblici a tempo determinato perchè i dipendenti pubblici a tempo indeterminato scendono sotto quota 3 milioni. Secondo i dati del bilancio sociale 2014 dell’Inps nei primi 9 mesi del 2015 sono state liquidate in tutto 109.796 pensioni anticipate rispetto all’età di vecchiaia a fronte delle 84.840 dell’intero 2014. La percentuale sulle pensioni liquidate nel lavoro dipendente (73.508 contro 57.2013) è passata dal 22% al 34% del totale. Il dato diffuso dall’Inps è legato alla stretta sull’anzianità della legge Fornero. Nel 2014 il flusso di lavoratori in cassa integrazione è stato di 1,2 milioni con un calo del 21,3% sul 2013. la spesa complessiva per ammortizzatori sociali nell’anno è stata pari a 22,6 miliardi con un calo del 4,2% sul 2013. Compresi i contributi figurativi per la cig si sono spesi 6,1 miliardi (-8,8%); per le indennità di disoccupazione si sono spesi 13,1 miliardi (-3,6%, tre milioni di persone interessate); per la mobilità si sono spesi 3,4 miliardi (+2,7%).

 

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