Obama ad Hannover. G5 su sicurezza e immigrazione

Obama ad Hannover. G5 su sicurezza e immigrazione

Barack Obama, Angela Merkel, François Hollande, Matteo Renzi e David Cameron.

Questo è stato il secondo giorno in Germania per il presidente degli stati Uniti, Barack Obama.

La Fiera di Hannover è la più grande mostra dedicata all’industria

La lunga giornata si è svolta tra l’inaugurazione della Fiera dell’Industria di Hannover, insieme alla cancelliera Angela Merkel, programmata da tempo, il discorso del presidente americano e poi il vertice a 5 informale con François Hollande, David Cameron e Matteo Renzi.

Il presidente degli stati Uniti, Barack Obama e la cancelliera tedesca, Angela Merkel.

La Fiera dell’Industria di Hannover è la più grande mostra dedicata al mondo dell’industria con oltre 5000 espositori provenienti da 75 nazioni che si sono confrontati quest’anno sul tema “Industria 4.0 e Internet industriale”. Ospite d’onore gli Stati Uniti (con ben 465 espositori). Sulla partecipazione del presidente americano si sono sollevate molte polemiche perchè la sua presenza è stata vista come una pressione sull’Europa per velocizzare le trattative in corso a Bruxelles sul “trattato transatlatico per il commercio e gli investimenti” (TTIP). L’accordo di libero scambio fra Usa e Unione europea ha incontrato grande diffidenza in Germania. E i benefici annunciati dal Presidente statunitense e dalla Cancelliera Merkel, si sono scontrati con la fiducia dei cittadini tedeschi che sono contrari al trattato. Ben il 70 per cento dei tedeschi ha sfiducia nei partiti politici ed il 57 per cento nel Governo federale.

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Barack Obama e Angela Merkel.

Secondo un recente studio della Fondazione Bertelsmann, infatti, che ha preso in considerazione le economie di 42 Paesi in tutto il mondo, la globalizzazione ha notevolmente favorito gli scambi commerciali a tutto vantaggio della crescita economica, in particolare quella tedesca salita di un buon 20 per cento grazie a tali scambi. Tuttavia quello che emerge dallo studio è che si è notevolmente allargata la forbice fra la fascia di popolazione ricca e quella povera. Infatti solo un decimo della popolazione tedesca, ha visto dal 2000 ad oggi notevolmente crescere il proprio tenore di vita, mentre quello della classe media ha subito una totale stagnazione.

In Germania nessun aumento salariale dal 2000

Alle enormi eccedenze commerciali della Germania, infatti, non sono corrisposti altrettanti aumenti salariali.

Dopo la passeggiata alla Fiera tecnologica, nel castello di Herrenahusen di Hannover c’è stato il vertice “G5” tra il presidente degli Usa Barack Obama, la cancelliera Angela Merkel, il premier Matteo Renzi, il presidente francese Francois Hollande e il premier britannico David Cameron. Sul tavolo ci sono state principalmente la questione immigrazione, la lotta agli scafisti e quella al terrorismo. Ma anche la situazione in Siria, le sanzioni alla Russia, la preoccupazione sulla Libia e allo stesso tempo la necessità di continuare a sostenere al meglio il Governo di Tripoli. E proprio sull’emergenza immigrazione dal summit è arrivato il sì del presidente Usa all’utilizzo di mezzi Nato per bloccare la tratta dei migranti.

Barack Obama.

Ad Hannover Barack Obama, ha lanciato un appello: “Gli Usa e il mondo hanno bisogno di un’ Europa forte” . E ha proseguito affermando che  l’Unione Europea è “una delle maggiori conquiste economiche e politiche dell’era moderna. Dopo la Seconda Guerra Mondiale nessun Paese europeo ha preso le armi contro un altro: non è accaduto per caso.  In Germania più che in qualsiasi altro posto nel mondo avete imparato che quello di cui c’è bisogno nel mondo non sono muri”. Il presidente ha poi citato il Papa: “Papa Francesco ha detto che i profughi non sono numeri, ma sono persone, che hanno volti e storie”. Obama ha continuato: “Io dico al popolo in Europa, non dimenticate da dove venite: siete tutti un’eredità della lotta per la libertà”. “I tedeschi, i francesi, gli olandesi, i belgi, i lussemburghesi, gli italiani, e sì anche anche i britannici, che hanno portato l’Europa sulla strada dell’unità, superando le vecchie divisioni”. E ha ricordato “i polacchi di Solidarnosc, i cechi e gli slovacchi che hanno fatto la rivoluzione pacifica, gli ungheresi, gli austriaci, i berlinesi”, e “i parigini che dopo gli attentati hanno riaperto il Bataclan”. Poi ha concluso: “Questo siete voi europei, uniti nella pluralità”.

 

 

 

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