Senato: “divorzio immediato” a rischio. Salta l’affidamento ai single

Senato: “divorzio immediato” a rischio. Salta l’affidamento ai single

affidamento ai single

La senatrice del pd Francesca Puglisi

 

 

Da oggi l’Aula del Senato esamina il testo sul “divorzio breve”. Il testo accorcia sensibilmente i tempi della separazione passando dai tre anni a un anno, che poi diventano sei mesi nel caso in cui la cessazione del rapporto tra coniugi sia consensuale.

L’affidamento “pro-single”

Su una riduzione così drastica dei tempi, in presenza di figli, Area Popolare-Ncd-Udc hanno forti dubbi. Nell’articolato del provvedimento, poi, è inserita la norma sul cosiddetto “divorzio immediato”, che potrebbe venire bocciata. La norma, infatti, prevede la possibilità per i coniugi che intendono lasciarsi consensualmente e non hanno figli minori, né maggiorenni con handicap gravi o non autosufficienti da un punto di vista economico, di dividersi senza passare per la fase della separazione. La norma sul “divorzio immediato”, dunque, spacca il Pd e scatena la contrarietà di Area Popolare-Ncd-Udc. Probabilmente, alla fine, per riuscire a far passare il ddl sul divorzio breve si dirà di no alla norma sul divorzio immediato. In discussione al Senato anche il ddl sull’adozione da parte delle famiglie affidatarie. Per evitare spaccatura nella maggioranza al momento del voto e per la contrarietà del centrodestra è stato ritirato l’emendamento “pro-single” proposto dalla senatrice del pd Francesca Puglisi. Che ha dichiarato: “L’intento di quell’emendamento era di equiparare i diritti dei bambini che un tribunale e i servizi sociali decidono di dare in affido ad un single a quelli dei bambini che un tribunale e i servizi sociali hanno invece affidato a famiglie regolarmente sposate”. Il presidente della commissione Giustizia Francesco Nitto Palma ha spiegato che “Si tratta di affidamento e adozione in presenza di coppie non sposate e non necessariamente di sesso diverso. Quindi si chiede sostanzialmente al Governo di valutare l’opportunità di assumere le iniziative dovute per consentire l’affidamento e l’adozione di bambini inseriti in coppie non eterosessuali”.

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