Renzi: “non posso aspettare”. Polemiche sull’Italicum

Renzi: “non posso aspettare”. Polemiche sull’Italicum

Italicum

Il deputato Pd Pippo Civati

 

 

 

Il giorno dopo la direzione Pd, che ha appoggiato la linea di Renzi sulla legge elettorale, ma con la minoranza assente al voto finale, le dichiarazioni di alcuni esponenti della sinistra dem

“Una cattiva riforma elettorale”

hanno contribuito ad alimentare la polemica. Il deputato Stefano Fassina dice: ” Per quanto mi riguarda il governo non è in discussione”. E aggiunge: “Il sottoscritto non voterà questa legge elettorale. Poi vi sono altri del Pd che non la voteranno, lo hanno detto anche nei giorni scorsi, lo hanno ripetuto in Direzione”. E annuncia: “Ci sarà una riunione del gruppo dopo Pasqua, lì vedremo quanti saremo. Parliamo di una legge elettorale che è un pezzo della Costituzione materiale del Paese e credo che su questo si debba tenere conto dell’autonomia dei singoli parlamentari”. In un post sul suo blog, il deputato Pippo Civati, riferendosi all’Italicum, scrive: “L’Italicum assomiglia superficialmente a quello che viene raccontato dallo stesso segretario del Pd, ma nella sostanza è molto lontano dagli esempi con cui viene descritto. I ‘collegi’ non sono collegi uninominali. Il doppio turno è nazionale e non di collegio. Il ‘maggioritario’ non è un maggioritario ma un premio di maggioranza tipo Porcellum, assegnato a chi supera il 40% fin dal primo turno” e spiega che “sarà impossibile individuare gli eletti, soprattutto per chi non vince, per via della ripartizione dei seggi che non è diretta – collegio per collegio”. E sottolinea: “E non è nemmeno la legge dei sindaci: per prima cosa perché la lista che può beneficiare del premio è unica e non è previsto l’apparentamento, come per i sindaci. Da ultimo, la legge dei sindaci prevede che il premio vada a chi ha superato il 50% dei voti al primo turno, non il 40%”. Il deputato Alfredo D’Attorre ha detto di preferire il “Consultellum” a “una cattiva riforma elettorale”. Il leader di Italia Unica Corrado Passera, si accoda alle polemiche e, in una conferenza stampa indetta a Montecitorio, dice: “L’Italicum rischia di essere una scelta senza ritorno: per questo la ‘resistenza’ a questa riforma può essere un momento di aggregazione tra diverse forze politiche”. Per Italia Unica è infatti il combinato disposto dell’Italicum con la riforma del Senato a destare preoccupazione con il risultato di proporre di fatto la nascita di un presidenzialismo “senza i contrappesi di un sistema presidenziale”. Insomma, “una legge pericolosissima e unica al mondo” e per di più ” una legge che, negando ai cittadini la possibilità di scegliere i propri eletti, si configura come una classica legge di conservazione della vecchia politica”. Impermeabile a tutte le polemiche il presidente del Consiglio Matteo Renzi che, al New York Times, dichiara: “Per l’Italia, è il tempo delle decisioni. Sono il più giovane leader che l’Italia abbia mai avuto. Sto usando la mia energia e il mio dinamismo per cambiare il mio Paese. Penso che sia il tempo di scrivere una nuova pagina per l’Italia. Non posso aspettare a causa dei vecchi problemi del passato”.

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