Alfano: “Razionalizzare non vuol dire agenti in meno”

Alfano: “Razionalizzare non vuol dire agenti in meno”

riforma delle forze di polizia

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano

 

 

 

Il ministro dell’Interno Angelino Alfano, in audizione alla commissione Affari costituzionali della Camera, dichiara: “La mia azione da quando sono ministro

Una ridefinizione degli assetti delle forze di polizia

si è orientata verso l’obiettivo di recuperare risorse e verso la razionalizzazione del sistema. Con la Legge di stabilità c’è stata la copertura del turnover al 55%, che ha permesso l’assunzione di 2.600 agenti e per la prima volta dopo anni di tagli, c’è stato un incremento di 700 milioni di euro per il comparto”. Il titolare del Viminale assicura che “La riforma della Pubblica amministrazione all’esame del Parlamento non intacca la legge 121 che trenta anni fa ha ridisegnato il sistema della sicurezza che continua a fondarsi sul modello del coordinamento con l’obiettivo di ridurre gli sprechi ed incrementare l’efficienza”. Alfano informa che il piano di razionalizzazione in corso “punta ad una ridefinizione degli assetti delle forze di polizia per evitare rischi di arretramento della risposta di fronte alle nuove minacce per la sicurezza. Il progetto di riorganizzazione si muove lungo due direttrici: la compensazione tra polizia e carabinieri nel presidio del territorio, puntando ad un migliore impiego delle risorse umane e la razionalizzazione delle quattro specializzazioni di base e dei reparti speciali della polizia di Stato, dalla polizia postale a quella stradale a quella ferroviaria”.

 

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