Oggi la Fiom in piazza contro governo e terrorismo

Oggi la Fiom in piazza contro governo e terrorismo

 

Il leader della Fiom Maurizio Landini

 

Era nato come  una sfida al governo, contro la legge di stabilità, contro il Jobs Act

Ci sono state molte disdette

e la riforma della scuola,  il corteo nazionale indetto dalla Fiom, a Roma, “Unions! – Per giuste cause”. Dopo gli attentati di Parigi, il corteo che, partito da piazza Esedra è arrivato in piazza del Popolo, è diventato, nei fatti, una manifestazione contro il terrorismo e per la pace. “Contro le guerre. Io non ho paura” recitava lo striscione di testa, che aveva per sfondo l’arcobaleno della pace. Ma anche striscioni contro il governo e per il lavoro e bandiere del sindacato, sventolate da alcune migliaia di persone. Ma ci sono state anche molte disdette, forse un primo effetto del clima di terrore provocato dagli allarmi che arrivano ai nostri servizi di sicurezza, mentre il governo predica prudenza e cautela, facendo di tutto per rassicurare. Sotto al palco,  per protestare contro “la legge di stabilità, il Jobs Act, la riforma della scuola, provvedimenti che, come ha spiegato il leader della Fiom, Maurizio  Landini,  non hanno il consenso delle persone che lavorano in questo paese”, c’erano anche la segretaria della Cgil, Susanna Camusso, e il leader di Sinistra Italiana, Stefano Fassina. Insomma, un corteo per gli investimenti nel lavoro e per i diritti, per un contratto nazionale che tuteli tutti i cittadini, per un welfare che garantisca il diritto alla salute, alla scuola pubblica e alla formazione, per l’introduzione del reddito di dignità e l’estensione della Cassa integrazione, per la rappresentanza democratica in ogni luogo di lavoro,  la riduzione dell’età pensionabile e delle tasse sul lavoro, per cancellare il pareggio di bilancio imposto dalle politiche di austerità. E contro il terrorismo.

Lascia una risposta