Giorgia Meloni incassa il via libera di Fdi

Giorgia Meloni incassa il via libera di Fdi

 

La leader di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Giorgia Meloni.

 

Oggi, alle 17.00 circa, l’Ufficio di Presidenza

“FdI ha deciso di inviare a tutti gli iscritti un questionario via mail”

di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ha comunicato: “Si è concluso ora l’Ufficio di Presidenza di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale che all’unanimità si è detto favorevole alla candidatura di Giorgia Meloni a sindaco di Roma. Il presidente di FdI comunicherà domani la sua decisione definitiva dopo aver sentito gli alleati del centrodestra”. Giorgia Meloni, domenica scorsa, per cercare di trovare una soluzione alle polemiche nel centrodestra aveva rilanciato la sua candidatura chiedendo allo stesso tempo a Silvio Berlusconi e Matteo Salvini un incontro. La leader di FdI aveva dichiarato: “Metto a disposizione anche la mia candidatura come gesto di amore e responsabilità. Mi aspetto amore e responsabilità anche dagli altri”. Ieri il vertice tra Meloni, Salvini e Berlusconi è saltato e così anche le speranze di un accordo. La leader di Fratelli d’Italia, a quel punto, ha scelto di consultare gli iscritti al partito per sapere quale fosse, per loro, la soluzione migliore tra l’alleanza con Bertolaso, quella con Salvini, la corsa in solitaria o l’accordo con Alfio Marchini.  Essendo tardi per una consultazione nelle piazze, i vertici di FdI hanno deciso di inviare a tutti gli iscritti un questionario via mail. La consultazione online si è conclusa oggi, giorno in cui si è riunita la direzione del partito. Il partito, dunque, ha garantito ampio sostegno a Giorgia Meloni e lei ha preso tempo fino a domani per pensarci. Nel frattempo si consulterà con gli alleati. Prima con Silvio Berlusconi al quale chiederà anche, e di nuovo, di far fare a Guido Bertolaso un passo indietro. Meloni è preoccupata non degli impegni che un domani, se eletta sindaco, dovrà sostenere ma di una lunga e combattuta campagna elettorale che potrebbe portare alla disfatta del centrodestra. Se Berlusconi dovesse restare fermo sulla candidatura di Guido Bertolaso, la leader di FdI confermerà la propria candidatura, appoggiata, come più volte dichiarato da Salvini, oltre che dal suo partito, anche dalla Lega Nord. Questa mattina, a spingerla ulteriormente in questa direzione, sono state le affermazioni di Silvio Berlusconi che ha continuato, imperterrito, a sponsorizzare Guido Bertolaso.

Ieri l’ex capo della protezione civile aveva pronunciato una frase sicuramente poco opportuna definendo il ruolo di primo cittadino capitolino troppo impegnativo per accompagnarsi ad una maternità. L’espressione aveva destato non poco scalpore, ma al di là del gusto un pò maschilista della battuta, alla fine era passata come una gaffe. Invece, questa mattina, Berlusconi, ospite dell’emittente Radio Anch’io, ha confermato e ribadito il concetto già espresso da Bertolaso. Il leader di Forza Italia ha dichiarato: “Fare il sindaco di Roma significa stare 14 ore al giorno in ufficio, io non credo che possa essere una scelta giusta per la Meloni, dedicarsi ad una funzione difficile e impegnativa”. Poi, sulla polemica scatenata ieri dalla frase dell’ex capo della protezione civile, ha detto: “Bertolaso ha chiarito che è stata una battuta fatta per difendere la Meloni da chi la tira per i capelli. E’ noto quanto io la stimi e apprezzi il suo impegno; sono io che, non a caso, ne ho fatto uno dei ministri più giovani. E’ una cosa chiara a tutti che una mamma non si può dedicare ad un lavoro terribile, Roma è in un situazione terribile e poi la stessa Giorgia lo aveva escluso, ci sono persone che la stanno spingendo a candidarsi”. Così Berlusconi ha scartato  Giorgia Meloni come candidato sindaco, facendo capire chiaramente di non voler abbandonare Bertolaso. Come se non bastasse, a seguire, Bertolaso ha aggiunto: “Vorrei correggere il presidente Berlusconi perché in ufficio non bisogna starci 14 ore al giorno, ma circa 20, non tanto in ufficio quanto nelle strade. Una mamma lo può fare benissimo, ma io ho voluto sottolineare con parole di affetto e stima, il problema di una donna, che finalmente riesce a raggiungere una delle pagine più importanti della sua vita, non stando già nell’ufficio del Campidoglio, che è gravoso ma gestibile, ma che debba impegnarsi in una campagna elettorale aspra, violenta, dura e sporca”.

Il leader di Forza Italia, continuando il suo intervento su Radio Anch’io, ha dichiarato: “Sono tranquillo che tutto tornerà per come deve essere, con Bertolaso”. E ha ricordato gli impegni presi: “Le cose stanno così: il 12 febbraio con una dichiarazione congiunta abbiamo ringraziato Bertolaso, che aveva superato una situazione difficile, di aver accettato una candidatura, poi qualcuno ha cambiato idea. Io credo che in politica, come nella vita, la parola va rispettata. Noi andremo avanti con i candidati migliori, scelti in ogni città dalle commissioni che abbiamo istituito. Nella città abbiamo bisogno non di politici ma di uomini del fare”. E ha osservato: “Se la casa è allagata serve un idraulico, non uno che fa bene i comizi. Da una parte c’è la concretezza di Bertolaso, dall’altra le chiacchiere della politica”. Berlusconi ha ricordato quanto Bertolaso “valga” e ha sminuito i suoi procedimenti penali: “Appena tutti i romani avranno avuto modo di conoscere bene quello che Bertolaso ha fatto, la sua capacità e efficienza, saranno entusiasti. Quelli a carico di Bertolaso  sono due processi politici, sono una stupidaggine. Io di processi così ne ho avuti 67. Poi, a proposito dei rapporti con Salvini, ha affermato: “Dovremmo fare una riflessione sui rapporti nel centrodestra ed in particolare tra Fi e la Lega. I rapporti sono sempre stati ottimi e lo dimostrano le regioni dove governiamo insieme ed io penso che possano continuare”. Ma ha anche voluto lanciare una frecciatina e, in merito ai campi rom, oggetto di polemica tra Salvini e Bertolaso, ha sottolineato: “Non c’è la possibilità di entrare nei campi rom con una ruspa e buttarli per aria, bisogna risolvere il problema del loro collocamento e penso a dei quartieri in giro per l’Italia come abbiamo fatto a L’Aquila, e poi vanno offerti loro dei lavori pubblici”. La riflessione auspicata da Berlusconi però è solo teoria perchè anche ieri  Salvini, a La Zanzara su Radio 24, aveva ribadito :”Bertolaso non sarà mai il nostro candidato a Roma. Se la Meloni si candida, sono contento e farò una campagna elettorale quartiere per quartiere. Altrimenti vedremo”. E ha aggiunto: “Il discorso su Bertolaso per noi è chiuso. Non può essere il nostro candidato chi dice che per risolvere il problema dei rom che rubano bisogna togliere i cassonetti dalle strade. Allora togliamo anche i semafori dagli incroci perché chiedono i soldi. Lui ha detto che della Lega non gliene frega niente, a noi Bertolaso non interessa”.

A commentare la polemica tra Bertolaso e Giorgia Meloni sulla sua maternità è stato anche il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, Renato Brunetta, che, su Twitter, citando alcune frasi della Meloni in cui diceva che a causa della sua maternità avrebbe rinunciato alla corsa al Campidoglio, ha scritto: “Sto con Giorgia Meloni e con Guido Bertolaso. Leggendo le parole della leader FdI di febbraio non capisco dove sia la polemica”.

Anche il premier Matteo Renzi a chi, all’uscita da Palazzo Chigi, gli chiedeva se una mamma può fare il sindaco, ha risposto: “Certo che una mamma può fare il sindaco! Io, poi, mi auguro che il sindaco di Roma lo faccia Giachetti”.

Su Twitter, po,  è arrivato  il commento proprio del candidato sindaco del Pd, Roberto Giachetti, che ha scritto: “Se questi uomini così bravi a dare consigli alle donne, cambiassero qualche pannolino in più, questo sarebbe un Paese migliore”.

Salvo ripensamenti dell’ultima ora, quindi, domani, Giorgia Meloni annuncerà la sua candidatura in una conferenza stampa ufficiale.

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