Berlusconi. Passo indietro su Bertolaso e convergenza su Meloni

Berlusconi. Passo indietro su Bertolaso e convergenza su Meloni

Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso.

Fino a ieri, quando ha incontrato Guido Bertolaso, Berlusconi era ancora convinto della sua scelta.

Nei sondaggi Meloni scavalca Giachetti. Bertolaso fermo al 6%

Anche se, lunedì sera, Alessandra Ghisleri di Euromedia Research aveva fatto recapitare all’ex premier il sondaggio top secret, voluto proprio da Berlusconi, che vede Giorgia Meloni scavalcare nei consensi Roberto Giachetti, sempre più in difficoltà, e  Bertolaso fermo al 6%. Secondo il sondaggio, quindi, Giorgia Meloni avrebbe la possibilità di arrivare al ballottaggio con Virginia Raggi.

Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi.

Ieri, nel corso del vertice notturno a Palazzo Grazioli, Berlusconi ha subito un pressing dai suoi, tutti concordi, sondaggi alla mano, nel dire che insistendo su Bertolaso “Non solo rischiamo una figuraccia epocale” ma addirittura un suicidio per il partito, a Roma e in tutta Italia perchè, a causa dell’impasse Capitale,  salterebbero tutte le altre intese sulle città, specie nel Nord Italia e “Se si dovesse concretizzare questa ipotesi noi rischiamo di sparire dappertutto”.

Con Bertolaso “non si va da nessuna parte”

Tajani, Gasparri, Brunetta, Romani, Toti,  hanno spiegato che con Bertolaso “non si va da nessuna parte” e che “Il tempo per convergere su Giorgia e tornare uniti ancora c’è, ma sta per scadere”. Berlusconi a quel punto sembrava essersi convinto, ma il problema restava Bertolaso, contrario al passo indietro. Fino a ieri sera lo stesso candidato sindaco su Twitter aveva assicurato: “Berlusconi mi ha appena confermato il suo appoggio incondizionato: io vado avanti per il bene di Roma”.

bertolaso

Il candidato sindaco di Roma, Guido Bertolaso.

Dunque domani ci sarebbe stato l’annuncio di abbandonare il sostegno a Guido Bertolaso per far convergere Forza Italia su Giorgia Meloni. Cosicchè giovedì 21 aprile Giorgia Meloni, all’apertura della sua campagna elettorale sulla terrazza del Pincio, avrebbe potuto annunciare l’accordo con Silvio Berlusconi. L’ex premier così aveva fissato per questa sera un appuntamento a Palazzo Grazioli con Guido Bertolaso. Berlusconi avrebbe telefonato anche a Francesco Storace, l’altro candidato del centrodestra in corsa per il comune di Roma. Nel corso del colloquio i due avrebbero discusso dei possibili scenari per il Campidoglio. Il leader della Destra, che si è sempre detto favorevole ad un disegno unitario del centrodestra, si sarebbe detto disponibile, nel caso ci siano le condizioni, a convergere su una candidatura unitaria.

Berlusconi voleva una lista unica per Roma, senza simboli dei partiti

E per mettere a punto la ritrovata intesa, Berlusconi aveva invitato a cena, questa sera, a Palazzo Grazioli Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Ma verso le sette di sera, in una telefonata con Salvini, Berlusconi ha provato a convincerlo, in cambio dell’appoggio di Forza Italia alla Meloni, a mettere in campo una lista unica per Roma, senza simboli dei partiti. Ma si è trovato di fronte un muro. Dopo la telefonata, la cena a Palazzo Grazioli è stata annullata, mentre è stato convocato d’urgenza l’ufficio di presidenza di Forza Italia. Anche se l’ex premier non ha ancora sciolto definitivamente la riserva, ormai è difficile che l’ex capo della protezione civile possa restare in campo. E l’accordo con Giorgia Meloni, alla fine, è probabile che vada in porto.

Il leader della Destra, Francesco Storace.

Il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, è intervenuto al GR di Tele Radio Stereo dicendo: “Credo sia necessaria una convergenza. Agli elettori serve un solo nome, stiamo lavorando per avere la miglior sintesi unitaria possibile. Mi auguro che già domani, giorno del Natale di Roma, ci sia il Natale di una candidatura unitaria del centrodestra”. “Tutti i sondaggi danno la stessa indicazione, ovvero la Meloni al ballottaggio con la Raggi. Il sondaggio della Ghisleri, è stato voluto proprio dal Presidente Berlusconi, e tenerne conto credo sia un atto di saggezza. Ovviamente occorre uno spirito di coesione da parte di tutti, senza forzature. Vedremo se in queste ore, maturerà questa intesa. Non bastano numeri, ma serve anche un clima per fare una battaglia vincente”.

La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Ai giornalisti che glielo chiedevano, Giorgia Meloni, ha commentato: “Se domani all’apertura della mia campagna al Pincio ci saranno Berlusconi e Bertolaso? Io fino all’ultimo ci spero”. “Ho fatto appelli di ogni genere. Non tanto per vincere, si può vincere comunque, ma per semplificare il quadro agli occhi della gente. A me interessa per questo, perché poi i sondaggi dicono che la mia partita posso giocarla comunque”.

Salvini: “A Roma mi interessa vincere per cambiare”

Il leader della Lega, Matteo Salvini, a margine di un tour nel mercato Trionfale di Roma a chi gli aveva chiesto un commento, ha risposto:  “Sono fiducioso, io l’ho detto fin dal primo minuto. A Roma non mi interessa partecipare, mi interessa vincere per cambiare. Chi vuole vincere e si sente di centrodestra sa che l’unica candidata possibile a Roma è la Meloni”.

Il candidato sindaco di Roma, Alfio Marchini.

L’altro candidato, Alfio Marchini, ha sottolineato che anche Giorgia Meloni ha un punto debole: “Ho grande rispetto per la Meloni, ma anche lei ha il blocco elettorale e il personale politico che ha co-gestito nell’era Alemanno”. Marchini non si è detto neanche sicuro che Bertolaso sarà pronto a farsi da parte: “Non è un pupazzo di Berlusconi deciderà da solo cosa fare. Io non sottovaluterei il fatto che sia Bertolaso autonomamente a decidere il suo futuro. E’ un uomo che ha una sua personalità e, al di là dei desiderata di Berlusconi, lui può decidere da solo. Gli si manca di rispetto trattandolo come un pupazzo e sarà lui a decidere che cosa fare”.

 

 

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