Di Maio: “Nessun Carroccio a cinque stelle”

Di Maio: “Nessun Carroccio a cinque stelle”

il vicepresidente della Camera e membro del direttorio del M5s, Luigi Di Maio.

Dal suo profilo Facebook, il vicepresidente della Camera e membro del direttorio del M5s, Luigi Di Maio, ha smentito qualsiasi tipo di accordo tra il Movimento e altri partiti in vista del secondo turno delle amministrative. Anche dopo la presa di posizione del leader della Lega, Matteo Salvini, a sostegno di Virginia Raggi e Chiara Appendino.

Di Maio: “Niente “biscotti” ai ballottaggi”

Il candidato sindaco di Roma del M5s, Virginia Raggi.

Dunque nessun “Carroccio a cinque stelle”, niente “biscotti” ai ballottaggi. Il post è stato ripreso anche dal blog di Beppe Grillo: “I voti sono dei cittadini, non dei segretari di partito. Il M5S non dà alcuna indicazione per i ballottaggi del 19 giugno in cui non è presente con le sue liste. Non facciamo inciuci nè accordi preelettorali. Sala o Parisi, De Magistris o Lettieri, Merola o Borgonzoni e così via: per noi pari sono. Non esiste alcun asse con nessuno. Esistono solo loro (che hanno distrutto questo Paese) e noi che vogliamo farlo risorgere”. “I consiglieri eletti del MoVimento 5 Stelle, come opposizione, voteranno in Aula le proposte di buon senso indipendentemente da chi le presenta: le buone idee non sono né di destra né di sinistra”.

Grillo: “Salvini è immobile, è il passato”

Il candidato sindaci di Torino del M5s, Chiara Appendino.

A Luigi Di Maio ha fatto eco Beppe Grillo che, stroncando ogni ipotesi di accordi con la Lega, ha detto: “Non capiscono che noi questi giochi qua non li facciamo. Salvini è immobile, è il passato… e con il M5S non c’entra nulla. Il Movimento di giochini e accordicchi non ne fa”.

Ieri il segretario della Lega Nord dai microfoni della Zanzara, su Radio 24, aveva detto: “Ho tanti difetti, ma non cambio idea ogni 15-20 giorni. A Roma voterei per la Raggi e lo stesso discorso vale per Torino”, aggiungendo: “Non sono proprietario dei voti di nessuno e non farò appelli al voto ma se qualcuno mi chiede un consiglio, gli dico cambiare. Cambiare chi ha mal gestito Roma e Torino. E dunque non votare mai per uno del Pd e mettere alla prova i 5Stelle. Gli darei il mio voto sia a Roma che a Torino”. Poi a Radio Padania aveva sostenuto che le Comunali “possono essere le elezioni che, insieme al referendum, danno la mazzata finale, politicamente parlando, a Renzi”.

Salvini: “Più che un’alleanza, una possibilità di cambiare”

Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.

In un’intervista a Repubblica Salvini ha anche parlato di “una convergenza che sta in un obiettivo comune, ma nulla di concordato. Più che alleanza è una possibilità di cambiare. Se l’ obiettivo è avere amministrazioni diverse rispetto a quelle del Pd che hanno governato male, penso sia logico che noi votiamo i loro candidati e viceversa”, aggiungendo che con i grillini “ci sono delle affinità”, “ci uniscono pulizia, trasparenza, onestà e il no all’euro. Ma sull’immigrazione la loro posizione è a dir poco confusa”.

La Lega e i 5 Stelle hanno progetti diversi su sicurezza e immigrazione

Matteo Salvini.

Dopo le dichiarazioni di oggi di Luigi Di Maio, Salvini ha preso di nuovo la parola e ha spiegato: “Strano che qualcuno si stupisca o parli di inciuci tra Lega e 5 Stelle. Macché inciuci o accordi sottobanco, da 3 mesi ripeto la stessa cosa ovvero la semplice constatazione che i sindaci di sinistra hanno fallito e di conseguenza l’invito ai liberi elettori a cambiare. Io non cambio idea a differenza di altri. La Lega e i 5 Stelle hanno progetti diversi su temi come sicurezza e immigrazione. Noi abbiamo le idee chiare, i 5 stelle meno”. Salvini ha detto di aver sottolineato la possibilità teorica dell’asse ipotizzato: “Di Maio non lo conosco e nemmeno Beppe Grillo: due o tre volte gli ho chiesto un incontro, anche in streaming, zero risposte. Mi sono scambiato qualche sms con Alessandro Di Battista”, “il primo a farmi le condoglianze per la morte di Gianluca Buonanno”.

Salvini: “Ci uniscono pulizia, trasparenza, onestà”

Con loro, aveva però aggiunto, “ci sono delle affinità”, “ci uniscono pulizia, trasparenza, onestà e il no all’euro. Ma sull’immigrazione la loro posizione è a dir poco confusa”. Guardando al referendum di ottobre Salvini aveva spiegato di essere pronto a iniziative per il no da portare avanti “con tutti quelli che vorranno condividere questa battaglia. Utilizzeremo tutta l’estate per spiegare il nostro no, che non è quello dei “professoroni”. La Costituzione si può cambiare, ma non così”.

Alessandro Di Battista.

Anche il membro del direttorio del M5s, Roberto Fico, ha ribadito il pensiero del Movimento sostenendo che l’asse tra M5S e Lega in funzione anti renziana è “Una falsità totale utile, evidentemente, alla propaganda del Pd per i ballottaggi”. “Come tutti sanno, il Movimento non stringe accordi elettorali, non fa apparentamenti, non fornisce indicazioni di voto”.

Nel merito dei prossimi ballottaggi delle Comunali, infine, è entrato Alessandro Di Battista, che ha dichiarato: “Non c’è nessun accordo con la Lega, non facciamo mai accordi né alleanze. Il Movimento Cinque Stelle va sempre da solo, noi parliamo a tutti i cittadini e abbiamo delle proposte: speriamo che ci diano la possibilità di amministrare grandi città come Torino o Roma”. E ha proseguito: “Con Salvini ci siamo sentiti al telefono ma non abbiamo parlato di accordi. Con la Lega abbiamo votato insieme alcuni provvedimenti come lo svuota-carceri o, come loro, siamo contrari alle sanzioni alla Russia. Ma abbiamo votato anche dei provvedimenti che la Lega non condivide. Renzi dovrebbe andare a casa soprattutto per le questioni economiche. Oggi è stato fischiato e i fischi che gli sono arrivati sono i fischi di un Paese intero che non crede più alle sue menzogne, un Paese che non è più disposto ad accettare bonus in cambio di diritti. Quindi Renzi ha fallito e sta fallendo l’Italia da un punto di vista economico per colpa sua”.

 

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